A LUCKY GUY

La prima conferenza del nuovo anno magico spetta a un ragazzone di due metri e mezzo (forse tre) che beve birra tedesca in quel di Monaco.

Denis Behr, bottiglia di Ichnusa alla mano (d’altronde stavolta siamo a Roma), propone la sua ricetta magica: un po’ di Erdnase, un pizzico di Marlo, condito con Tamariz e guarnito con Hugard (e Braue).

Solo come antipasto. Intendiamoci.

Ha anche un assistente: il fido elastico che lui chiama Herbert, nome che ci assicura sia stato scelto in un momento di lucidità. Come se questo lo renda meno strano.

Si definisce solamente “lucky” quando riesce a vincere scommesse e a far uscire carte da ogni dove.

In realtà, in perfetto stile tedesco, è preciso, addirittura anche simpatico, stupisce per la semplicità di carattere e di esecuzione di tecniche avanzate.

Talmente avanzate che vorresti strappargli di mano la bottiglia. E berla d’un fiato. Per dimenticare.

Altro? Si.

Tripla predizione “off hands” e il Santo Graal della Magia: uno shuffled Acaan.

Può bastare.

In una parola (o quasi): Expert at The Card Table.

Gib mir ein Bier.