LA PAROLA RELATORE

Quando mi è stato chiesto di intervenire all’interno dell’evento formativo “Giornalismo, il nuovo presente, tra fake news, deontologia e inchieste online” promosso da Carlo Picozza, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti e responsabile della formazione, una scarica di entusiamo mi ha fatto accettare immediatamente.

Eh si… La parola “relatore”, in fin dei conti, era troppo affascinante.

E affascinante era anche la sfida che mi sono altrettanto immediatamente posto: creare un miscuglio magico-informatico per descrivere il fenomeno delle “fake news”.

Qualcosa che non è proprio del mondo della Magia. Un mondo nel quale, quando si parla di conferenze, si immagina immediatamente un mago di fronte a un gruppo di affamati di sapere che spiega effetti, divulga teorie, ricorda aneddoti che nessun altro può neanche lontanamente immaginare.

Questa volta l’obiettivo è stato ben diverso. Correlare gli studi sulla mente, sul nostro modo di pensare e di agire o reagire a dei precisi stimoli. In poche parole collegare il Mentalismo alla diffusione delle “bufale”.

Qui sotto trovate qualche parola spesa dall’Osservatore d’Italia e il link all’articolo completo

«Piacevole anche la performance di Federico Renzetti, esperto informatico e mentalista il quale con brevi trucchi e coinvolgendo la platea ha dimostrato come sia facile cadere nell’ inganno tra trucchi “veri” e false notizie.»


Giornalismo, il nuovo presente, tra fake news, deontologia e inchieste online